Quaderni del Bu-Sen -3-

Kyu-Shin Do

Al lettore

La speranza che gli scritti contenuti in questa raccolta possano risultare determinanti su tante piccole questioni tecniche, dovrebbe andare delusa. Il sig. Kano affronta, nel corso di tre lustri, situazioni e episodi contingenti rivolgendosi alla vastissima popolazione di insegnanti periferici che si occupano della fascia giovanile. Ma al di sopra di qualsiasi superficialità, proprio da questo discorso emerge il vigore dell’ideale, che sconvolge chi si è dato al Judo in chiave sportiva.

L’idea viene esposta gradualmente. Dapprima la preoccupazione di qualificare il Judo nei confronti del Jiujutsu che non si era fatto amare; poi si configura la proposta della Via, che esce dai monasteri per diventare sforzo quotidiano di popolo (visione affine al Karma-yoga); tra queste due visioni si inserisce il progetto di configurare un’educazione nazionale, anzi planetaria, che potrebbe essere la prima proposta obiettiva per unificare il mondo in nome della Massima Efficienza.

Questi articoli, pubblicati su varie riviste in tempi diversi, presentano la difficoltà di essere ripetitivi. Esprimono la forza e la determinazione necessarie per convincere gli operatori scolastici a considerare la nobiltà di essere educatori anzichè insegnanti. Tutt’altro che obsoleta la proposta rappresenta, secondo la profezia del sig. Kano, il dono del Giappone al mondo.

Certo esistono altri scritti, lettere e confidenze, a cui il Fondatore del Judo ha affidato la sua visione tecnica. In particolare ci interesserà conoscere il suo libro sull’educazione e l’autobiografia. Ma certo senza ricavarne quel contenuto rivoluzionario che, dopo la lettura di ‘Judo-kyohon’, ci fa affermare: ‘oggi comincia il Judo’. Una profezia del sig. Kano dice che rientrando da un viaggio in Europa aveva notato come gli occidentali non fossero stupidi e, giudicando l’andazzo preso dal Judo nipponico, riteneva possibile che un giorno la sua visione educativa venisse reimportata nella nazione d’origine.

Questa raccolta è divisa in tre parti, che consigliamo di leggere separatamente, tenendo presente gli avvenimenti sociali del Giappone tra le due guerre mondiali.